Porta di Ponte: tra storia e leggenda

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Risalente al IX secolo, fu la più importante porta della città, ed era costituita da un ponte levatoio. La Porta era sormontata da un arco gotico con lo stemma di Federico III d’Aragona, re di Sicilia dal 1296 al 1337. Fu completamente distrutta nel 1868 e ricostruita, senza più l’arco, nello stile neoclassico su progetto di Raffaello Politi. Porta di Ponte era prospiciente sul cosiddetto “Taglio di Empedocle”, esteso, a quanto pare, dall’inizio della attuale Via Imera alla Via Damareta e aveva una forma di chiglia di nave se guardato dall’alto (e perciò detto anche la “la nave”); era a forma di imbuto con il beccuccio a sud, se guardato da tramontana.

La leggenda ci tramanda che fu Empedocle a fare scavare profondamente la zona (il taglio, quindi), per consentire ai venti freddi da nord di gettarsi sui pantani a sud della città, dove allignava, terribile, la malaria, noto essendo già da quel tempo che la malattia era propiziata dall’acqua stagnante e sporca, specie se di temperatura tiepida.

Invero, il “taglio di Empedocle” esisteva già da alcuni millenni prima della nascita del nostro più famoso concittadino, poiché esso fu il risultato di una frattura delle rocce calcarenitiche avvenuta in epoca geologica: ma se vogliamo accettare anche la leggenda, possiamo ipotizzare che Empedocle ordinò la regolarizzazione degli opposti pendii delle due colline allo scopo di velocizzare il vento di tramontana, tanto più che la leggenda afferma anche che egli fece rivestire i due pendii, regolarizzati, con pelli di cavallo per rendere ancora più facile lo scorrimento del vento.

La Porta di Ponte è anche la primaria via d’accesso alla via Atenea, principale arteria della città di Girgenti e oggi considerato il salotto della città, pregno di locali dove gustare prodotti tipici della nostra terra e di attività commerciali dove poter fare shopping immersi in un vero e proprio angolo di storia di inestimabile valore.

Che dire? Vi aspettiamo al nostro B&B ad Agrigento, a Porta di Ponte ovviamente!

fonte: http://it.wikipedia.org   http://www.agrigentoierieoggi.it